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Virabhadrasana (posizione del Guerriero)

Sebbene Virabhadra viene tradotto con "guerriero", in realtà, in sanscrito, é il nome di una divinità composto da due termini: Vira (eroe, uomo coraggioso, sacro fuoco rituale) e Bhadra (buono, benevolo, di buon auspicio, bello, felice, grandioso).

La leggenda narra che Daksha, re delle montagne (padre della dea Parvati, sposa di Shiva), in occasione di una festa, dimenticò di invitare Shiva. Il dio si arrabbiò moltissimo e decise di far nascere un figlio da un suo capello, che si strappò e gettò nel Gange, per distruggere il re. Il figlio si chiamò Vira Bhadra, entrò in guerra fin dalla nascita e sfidò il re delle montagne. Ma Parvati comprese che il ragazzo era figlio di Shiva e, quindi, anche suo. Allora gli svelò di essere sua madre, e Vira Bhadra si infuriò moltissimo con Shiva e gli si rivoltò contro per distruggerlo. Parvati, però, per proteggere Shiva e il mondo, s’interpose polverizzando Vira Bhadra.

La posizione Yoga del Guerriero é dunque espressione della forza virile e dell’ira. L’eroe é infatti spesso effigiato davanti ai templi, come un guardiano.

Virabhadrasana, le posizioni del guerriero, possono quindi essere collegate al calore e all'energia del Fuoco (terzo Chakra), dai quali traiamo la nostra grande forza. Virabhadrasana 1 rappresenta la nascita del grande guerriero, Virabhadrasana 2 lo sfoderare della spada, Parsva Virabhadrasana il caricare il colpo e Virabhadrasana 3 il tagliare la testa del re Daksha...



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